Universal People Universal Dreams

LLa mia formazione è tecnica. Sono un Perito Industriale in Arti Grafiche e Cartotecniche e, per mia fortuna, non ho mai vissuto questo lavoro semplicemente come una professione. È sempre stata una passione che mi ha portato a lavorare in tutta Italia e in molti Paesi esteri, collaborando con clienti e professionisti che hanno contribuito in modo determinante alla mia crescita.

Negli ultimi mesi ho avuto l’opportunità di seguire alcuni progetti particolarmente importanti. Oggi desidero raccontarne uno che mi ha arricchito non solo professionalmente, ma anche dal punto di vista umano.

Enrico De Antoni - Illuministica - Universal People Universal Dreams

Tutto questo è stato possibile grazie alla fiducia che Luca Mignini e Max Bernardini hanno riposto in me, lasciandomi la libertà di contribuire al progetto senza vincoli.

Ho avuto il privilegio di vedere nascere, insieme a tutto il team, quella che a mio avviso non è semplicemente una pubblicazione, ma una vera opera editoriale: Universal People Universal Dreams.

Per la sua complessità tecnica, per il livello qualitativo raggiunto e per le soluzioni sviluppate durante il percorso, sono convinto che rappresenterà un punto di riferimento per il nostro settore.

Se questo progetto è diverso da molti altri lavori di alto livello, non è soltanto per il risultato finale. La vera differenza risiede nel modo in cui è stato concepito e realizzato.

Più che introdurre una nuova tecnologia, abbiamo ripensato il processo, integrando metodologie che normalmente operano separate e costruendo un flusso di lavoro completamente nuovo.

Non ci siamo limitati ad applicare procedure consolidate o protocolli già esistenti.

Abbiamo deciso di metterli in discussione, cercando una strada diversa, con tutti i rischi che questo comportava.

Enrico De Antoni - Illuministica - Universal People Universal Dreams

Il risultato è stato possibile soprattutto grazie al lavoro di squadra. Con Riccardo Fabris e Roberto Fabris, negli stabilimenti tipografici di Grafica EFFE 2, abbiamo deciso di mettere in discussione un paradigma consolidato: che il digitale e l’offset dovessero necessariamente seguire due percorsi distinti.

Siamo partiti dal file sorgente in RGB e abbiamo costruito un flusso di lavoro completamente integrato.

Le prove colore, comprese le copie staffetta, sono state realizzate interamente in digitale.

Successivamente, attraverso una profilazione dedicata della macchina offset, perfettamente allineata alla stampa digitale, siamo riusciti a trasferire in produzione le stesse caratteristiche qualitative, mantenendo una coerenza cromatica che normalmente si perde nel passaggio tra le diverse tecnologie.

In altre parole, non abbiamo adattato il progetto alla tecnologia disponibile. Abbiamo costruito un processo affinché ogni tecnologia lavorasse come parte dello stesso sistema.

Questo approccio ci ha permesso di controllare l’intero processo produttivo con un livello di precisione che difficilmente avremmo raggiunto seguendo un flusso tradizionale.

Enrico De Antoni - Illuministica - Universal People Universal Dreams

Inoltre, grazie alla gestione del gamut colore amplificato, esteso anche alla produzione offset, siamo riusciti a preservare profondità, saturazione e ricchezza cromatica delle immagini, ottenendo una resa difficilmente raggiungibile con metodologie convenzionali.

Un esempio concreto riguarda il lavoro svolto sulle immagini.

Disporre di una verifica qualitativa immediata e affidabile del file RGB ha consentito alle sapienti e sensibili mani di Greta Negrelli Pizzigoni, fotografa, e di Jorge Martinez-Burgos Ortiz, designer, di intervenire con grande precisione durante la fase di ottimizzazione.

Ogni decisione era supportata da dati oggettivi, non da interpretazioni o tentativi successivi. È questo, probabilmente, il cambiamento più significativo.

La sensibilità creativa è rimasta fondamentale nelle scelte artistiche, mentre la gestione tecnica si è basata esclusivamente su dati misurabili e controllabili.

Una delle verifiche più interessanti è arrivata nel momento della conversione in quadricromia. Normalmente questo passaggio comporta un inevitabile compromesso qualitativo. In questo caso, invece, siamo riusciti a preservare le caratteristiche dell’immagine anche nella produzione offset.

Le importanti saturazioni cromatiche sono rimaste inalterate senza sacrificare dettaglio, pulizia e naturalezza.

Era un aspetto fondamentale, perché fotografare un orologio significa gestire contemporaneamente superfici metalliche, riflessi, profondità e colori intensi.

Basta alterare uno solo di questi elementi per compromettere la percezione del valore dell’oggetto.

Il nostro obiettivo era mantenere intatto proprio questo equilibrio.

Enrico De Antoni - Illuministica - Universal People Universal Dreams
Oltre al contenuto, il contenente.

Un’opera di questo livello non poteva fermarsi alla qualità della stampa.

Anche la copertina è stata progettata senza compromessi: materiali complessi da lavorare, rivestimenti speciali, stampa a caldo differenziata per le diverse edizioni e bassorilievi perfettamente a registro.

Ogni scelta è stata fatta con un solo obiettivo: fare in modo che il valore percepito dell’opera fosse coerente con il valore del suo contenuto.

Perché, dopo tanti anni di questo mestiere, continuo a pensare che la qualità non sia la somma di tanti dettagli. La qualità è la coerenza tra tutti quei dettagli.